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i3, un’interfaccia grafica per Linux alternativa

Abbiamo provato i3, un window manager super minimale molto interessante

i3 Logo

Per curiosità abbiamo deciso di provare un particolare window manager per Linux, i3, il quale è noto per la sua assoluta semplicità e per un ampio uso di scorciatoie da tastiera. In particolar modo abbiamo preso in considerazione Manjaro 16.10 i3, ottima distribuzione che presenta già installato i3 ed offre anche una serie di applicazioni di default utili per tale contesto.

Innanzitutto poniamoci un importante quesito: perché usare, o perlomeno provare, i3?

Perché usare i3?

  • Ridotto uso di risorse: i3, essendo un window manager e non un proprio DE (desktop environment), ha un uso veramente limitato di memoria e CPU, cosa che può essere particolarmente utile su PC datati;
  • Tutto da tastiera: c’è chi ama per gusti personali fare tutto da tastiera. i3 è stato creato con l’idea di compiere la maggioranza delle operazioni senza l’uso del mouse, nulla togliendo all’esperienza d’uso. Sono previste già tante scorciatoie da tastiera, che possono ovviamente essere personalizzate.
  • Niente fronzoli: è minimalista al massimo. Non ci sono distrazioni, nulla che di più dello strettamente necessario (qualche volta lo “strettamente” è forse un po’ troppo “strettamente”).

Idea di base

L’idea che sta alla base dell’uso di i3 è piuttosto semplice: utilizzare un Window Manager senza un vero DE per risparmiare sulle risorse, combinato ad un uso già predefinito ma personalizzabile di moltissime scorciatoie da tastiera.

L’utente che per la prima volta si trova di fronte a tale ambiente dovrebbe apprendere in breve i seguenti punti:

  • Desktop: non ci sono ovviamente icone o widget. Attraverso dei tools appositi, già installati in Manjaro, è possibile impostare uno sfondo. Vi è inoltre la possibilità come sempre di avere Conky, anche in questo caso già presente nella distro dalla emme verde.

    Il desktop di Manjaro i3

    Il desktop di Manjaro i3

  • Tasto mod: attraverso il tasto mod, che di default è solitamente il tasto Super con logo Windows, passano la maggior parte delle scorciatoie da tastiera, per esempio in tal caso:

    Scorciatoie Manjaro i3

    Le scorciatoie di Manjaro i3 sono sempre visibili sul desktop

  • Workspaces: gli spazi di lavoro sono molto importanti e comodi; con la combinazione mod+<numero> si fanno scorrere tutti gli spazi di lavoro disponibili, in maniera che lo switch da uno all’altro risulta veramente veloce e permette di utilizzare praticamente tutte le applicazioni che si vogliono a schermo intero.

    schermata-del-2016-11-27-11-01-49

    Sono contemplati fino a 8 spazi di lavoro

  • dmenu: tale tool, che si apre con la combinazione di mod+d, consiste in una semplice ricerca per nome e lancio di applicazioni, in maniera analoga a quanto avviene con Alt+F2 in tanti ambienti grafici.

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    Ricerca con dmenu

  • bmenu: molto più elaborato è il bmenu, installato di default in Manjaro 16.10, che consiste un sistema di configurazione pseudo-grafico, nel senso che avviene da terminale ma attraverso delle scelte numeriche per le varie opzioni. Inclusi anche alcuni programmi come un file manager e un browser da riga di comando. Tra le varie voci ci sono: Kernel and Drivers, Display, Printers, Appearance, Package Manager, Network, Sound, Configuration, Time Settings, Taskmanager, File Manager, Browser, Search, Init-System.

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    Le varie opzioni del bmenu. già presente in Manjaro di default

  • Azioni sulle finestre: le finestre, all’interno del medesimo spazio di lavoro, possono essere organizzate in 3 modi: con applicazioni affiancate (mod+w) in maniera simile alle schede di un browser, con applicazioni “a stack” (mod+s) oppure ad occupare l’intero schermo contemporaneamente riducendo la dimensione delle singole finestre (mod+e). Dato che è più difficile spiegarlo che altro, ecco tre immagini esemplificative:

 

Mod+e

mod+e

mod+w

mod+w

mod+s

mod+s

Perchè ci ha colpito?

Per diversi motivi: innanzitutto il consumo di ram, veramente minimo (appena terminato il boot Manjaro 16.10 con i3 utilizza appena poco più di 200 MB!); in secondo luogo la possibile efficienza che si può raggiungere attraverso l’uso della tastiera, anche se bisogna esercitarsi un po’e imparare un certo numero di scorciatoie a memoria; la reattività, normale per un semplice window manager ma che fa sì che anche su un sistema veramente datato si possa lavorare senza il minimo problema di carattere tempistico.

Per ulteriori informazioni o correzioni, non esitate a scriverci nei commenti, risponderemo il prima possibile! 🙂

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admin

  • Bertrando Goio

    E’ un desktop interessante che ho provato su VirtualBox con Manjaro. Per ora lo sto solo provando, anche se io ho una passione per il minimalismo, tanto che in passato ho usato per tanto tempo Crunchbang e comunque amo openbox… Forse i3 all’inizio non è molto intuitivo però penso che con un minimo di pratica si viaggi senza problemi. Certo non è un ambiente per principianti, ma per chi come me ci lavora a livello di sysadmin può essere un’ottima soluzione. Attualmente uso Debian con Gnome 3 che non è un granché ma ha una serie di vantaggi… pensavo di integrare i3… e vedere cosa succede…

    • Prima di provarlo pensavo che difficilmente avrei potuto avere un’esperienza d’uso efficiente e invece mi sono ricreduto. Bisogna avere la forza di volontà nell’imparare le principali scorciatoie da tastiera e avere qualche difficoltà nel primo periodo, ma poi non staccare praticamente mai le mani dalla tastiera può divenire un vantaggio notevole.
      Io ho installato i3 accanto ad un DE tradizionale, Cinnamon, e lo uso a fasi alterne, ma devo dire che ora come ora lo terrei sempre installato su qualsiasi macchina linux, per la sua semplicità ed il suo consumo di risorse.

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