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Come proteggere i file salvati nel cloud

CrittografareSalvare i propri dati nel cloud è un’opportunità che offre parecchi vantaggi: avere sempre a portata di mano ciò che potrebbe servirci in giro per il mondo, fare un backup dei dati che riteniamo più importanti o condividere con facilità file personali. I servizi che consentono tutto questo sono oramai molti, i quali offrono grandi quantità di spazio in GB: Dropbox, Google Drive, OneDrive, Box.com, Mega, etc.

Ma non c’è nemmeno un aspetto negativo nel conservare i propri dati su una piattaforma remota gestita da terzi? Beh, la privacy! Nel momento in cui carichiamo un file su una delle applicazioni web citate, ci fidiamo del fatto che i loro proprietari non faranno uso delle informazioni che ricevono. E’ vero che tutte le piattaforme in questioni sono gestite da società più che serie, ma una fuga di informazioni, per motivazioni varie, non è mai totalmente improbabile.

Come possiamo quindi usufruire di questi utili servizi avendo però la certezza che i nostri dati non finiscano in mani sbagliate?

Possiamo utilizzare un software che crittografi i nostri file prima di caricarli, in modo che essi siano illeggibili per chi non conosce la password principale. Tra i software disponibili per fare ciò vi è Cryptomator, Open Source e gratuito. E’ necessario installare il software client su tutti i dispositivi dove vogliamo caricare e scaricare i file ai/dai siti di cloud storage.

Cryptomator è disponibile per Windows, Mac, Linux, iOS ed un’app per Android è in corso di sviluppo.

Come utilizzare Cryptomator (Windows)

Dopo aver installato il programma, nella schermata principale ci viene richiesto di creare un nuovo “Vault“: è infatti possibile creare più aree crittografate, per servizi diversi (Es. se possediamo contemporaneamente Google Drive, Dropbox, etc.) con password differenti.

Creazione di un nuovo Vault

Creazione di un nuovo Vault

Dobbiamo scegliere la cartella da proteggere; possiamo cifrare l’intera cartella di Google Drive oppure creare all’interno di quest’ultima una nuova cartella in modo da avere sulla piattaforma sia dati crittografati che dati in chiaro. Scegliamo poi la password, che non dobbiamo assolutamente dimenticare poichè in tal caso non saremo più in grado di recuperare i nostri dati!

Non scordiamo la password!

Non scordiamo la password!

Fatto ciò, Cryptomator entra in azione. Ci accorgeremo dall’esplora risorse, in Computer, che è presente un nuovo volume WebDAV, come dispositivo di rete. I dati da proteggere andranno salvati in questo percorso e saranno poi immediatamente caricati dal client del nostro servizio di cloud storage.

Volume di rete visibile in Computer

Volume di rete visibile in Computer

Se blocchiamo il nostro Vault con il pulsante nella parte in basso a destra dell’interfaccia, il volume nel percorso di rete sarà smontato e non potremo più accedere ai nostri file sino a quando non sarà riaperto con l’inserimento della password.

Un grafico ci mostra l'elaborazione dei dati caricati

Un grafico ci mostra l’elaborazione dei dati caricati

Cryptomator, un modo semplice per rendere sicure le piattaforme per il salvataggio di file online!

Link: https://cryptomator.org/

 

admin