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Smartphone: quale fotocamera è migliore?

 

Spesso è facile imbattersi in persone che, nel momento in cui vedono un nuovo smartphone, per valutarne le capacità fotografiche chiedono banalmente “quanti megapixel ha?”.

Purtroppo non è così semplice determinare la qualità degli scatti prodotti dalla fotocamera di un dispositivo, poichè i parametri in gioco sono molteplici.

RISOLUZIONE

La prima cosa che balza all’occhio, come già detto, è il numero di megapixel. Più questo è alto, più sarà alta la risoluzione dell’immagine prodotta, che avrà un maggior numero di dettagli e subirà una minor perdita di qualità in caso di ingrandimento. Questo parametro però non influisce in realtà sulla nitidezza o qualità dei colori dello scatto. Attualmente la maggior parte degli smartphone posseggono sensori da 8 megapixel, quelli più economici da 5 mentre i più costosi possono arrivare sino a 20 megapixel (con qualche caso particolare da oltre 40 megapixel).

Lg G3APERTURA DEL DIAFRAMMA

È la qualità costruttiva del sensore ottico che compone la fotocamera ad essere ciò che determinerà il risultato finale. Uno dei pochi numeri che è possibile trovare nelle schede tecniche relativi al sensore è quello di apertura del diaframma. Si esprime con f/”numero”(Es. f/2.2) ed indica, senza entrare nel dettaglio, la quantità di luce che il sensore è in grado di recepire. In poche parole più questo valore è grande più le fotografie saranno luminose. Oggi è comune trovare smartphone con apertura di f/2.

Proseguiamo analizzando le caratteristiche della fotocamera di un noto device, l’LG G3.

STABILIZZATORE OTTICO

Notiamo in primis che alla voce fotocamera viene specificato “con stabilizzatore ottico dell’immagine“. CIoè? Senza addentrarsi nel tecnico, significa semplicemente che il dispositivo è in grado di percepire i movimenti dello smartphone nello spazio nel momento in cui stiamo scattando una fotografia. Grazie a questo sistema si riduce di molto la possibilità di scattare foto mosse, perchè vengono “autocorrette“. Per fortuna quasi tutti gli smartphone sono dotati ormai di questa tecnologia, ad eccezione di quelli di fascia più bassa. Vista l’importanza, fate attenzione a questa caratteristica.

g3 fotocamera

ZOOM

Tralasciando il flash, possiamo legggere “zoom fino a 8x“. Questa informazione è un po’ ingannevole, visto che lo zoom di uno smartphone è un semplice zoom digitale, che non affettua un vero avvicinamento del soggetto come uno zoom ottico. È invece un semplice ingrandimento dell’immagine, più o meno equivalente a scattare la foto senza zoom ed ingrandirla a posteriori. È una voce meno importante di altre.

AUTOFOCUS

Importante è l’autofocus, ovvero la capacità di mettere a fuoco automaticamente il soggetto desiderato, solitamente attraverso il tocco sul display dello stesso. Se questo non è presente, diventa veramente difficile scattare fotografie bene a fuoco senza intervenire manualmente su alcuni parametri. Nel caso del G3 notiamo una particolarità, ovvero l’autofocus al laser, che permette una messa a fuoco molto più veloce del normale.

HDR

Infine citiamo l’HDR. L’high dynamic range è una tecnica, quindi più legata al software che all’hardware, che, in poche parole, effettua scatti multipli con esposizione differente e ne fa una “media”. Attraverso questa tecnica è possibile far sì che la fotografia risulti nè troppo buia nè troppo illuminata con tutti gli elementi a fuoco.

Per concludere, oltre a valutare i parametri sin qui descritti, se volete saperne di più a proposito della fotocamera di un determinato smartphone, cercate in rete fotografie e video girati con esso, per “tastare con occhi” l’effettiva qualità.

 

 

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